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“Le comunicazioni di massa” di Denis Mcquail #comunicazionemax

C’è un interessante capitolo dal titolo “La pubblicità e le pubbliche relazioni” a pag. 344 su “Le comunicazioni di massa” di Denis Mcquail (1986 – 1987 – Società editrice Il Mulino, Bologna); nella parte iniziale si parla di caratteristiche principali della pubblicità e di come sia sempre pianificata e finalizzata e si sottolinea che il modello pertinente è quello della “visualizzazione – attenzione” e di come l’orientamento dell’audience è solitamente di basso coinvolgimento e su gli effetti … quali sono gli effetti?

Soprattutto comportamentali a breve termine (consumo) ed il rafforzamento di abitudini a lungo termine (dovute alle innumerevoli immagini video audio). Conclusioni?

Uno dei possibili effetti a lungo termine è costituito dal controllo o dalla gestione di un determinato mercato di consumatori.

Vance Packard #TheHiddenPersuaders – 1957

Vance Packard pubblica “The Hidden Persuaders” nel 1957. Una delle ricerche più interessanti su le tecniche psicologiche del consumatore (la parte emozionale), ma anche una interessante ricerca nel saggio su quella che è la “manipolazione” studiate da inserzionisti per pilotare aspettative del consumatore stesso al fine di indurre al desiderio di un determinato prodotto.

Vance Packard ritiene che le esigenze create da alcune pubblicità sono talmente forti da indurci all’acquisto solo per soddisfarle. Quindi ecco le varie riflessioni rispetto l’aspetto morale di chi esercita tecniche manipolative.

I messaggi “subliminali” dagli anni ’50 …

Si cominciò a parlare pubblicamente dei messaggi subliminali nel 1957 quando Vance Packard pubblicò il libro I persuasori occulti. Si parla di “messaggio subliminale” e si usa il termine subliminale (mutuato dal linguaggio della pubblicità) e in psicologia si riferisce ad un’informazione che il cervello di una persona assimilerebbe a livello inconscio.

Negli anni ’50 la pubblicità subliminale venne in qualche modo “svelata”, dal cinema alla tv si scoprì che alcuni annunci pubblicitari contenevano immagini (della durata di frazioni di secondo) che stimolavano il desiderio di un “prodotto”. 

I messaggi subliminali che mirano a manipolare il nostro comportamento attraverso gli “istinti” più intimi e primordiali dell’uomo come quello della sopravvivenza, della fame, del pericolo, ecc. il subconscio è il bersaglio del bombardamento e quando “arrivano” (i messaggi) vengono comunicati a un livello che la mente cosciente non registra, ma il subconscio certamente sì.

Vance Packard #comunicazionemax #sociologia #giornalismo

Quando nel 1957 Vance Packard, quarantatreenne insegnante di giornalismo all’Università di New York, rivelò al grande pubblico americano e a quello di tutto il mondo che l’alleanza sempre piú stretta tra analisi e pubblicità minacciava subdolamente, ma scientificamente, la libertà d’opinione su qualsiasi argomento, venne arruolato nella schiera dei più grandi allarmisti. 

Non è il mezzo in se ad essere negativo ma l’uso che scegliamo di farne #comunicazionemax @deAngelisMax

Premetto. io amo lo spot de “SEMPLICEMENTE ŠKODA” così togliamo ogni dubbio. AMO LA PUBBLICITA’ perchè la gestisco. Cioè, CI PROVO!

Io amo la RADIO e sono di parte ovviamente. Indipendentemente dalla nostra volontà, i mass media e nel nostro caso l’influenza pubblicitaria, hanno modificato il nostro modo di ricevere e trasmettere le informazioni o meglio di COMUNICARE. La RADIO e la TV sono da sempre i “mezzi” che hanno rivoluzionato il mondo della COMUNICAZIONE.

… E’ che siamo bombardati (fortuna che adesso abbiamo i podcat) continuamente durante la nostra giornata, … la tv sempre accesa per molti (io ascolto radio con una media di 15 ore al giorno), … è che sembra tutto normale ma la cosa peggiore è che “vediamo” e “sentiamo” come la radio o la tv, … e tornando all’argomento di questo mese su la pubblicità, … spesso acquistiamo i prodotti che ci vengono proposti! (Non sono in grado in modo preciso chiaro ed esaustivo approfondire in poco tempo l’argomento Internet quindi lo rimandiamo in altro momento).

Cerco di capire da sempre il perchè riescano a catturare l’attenzione (se parlo di RADIO lo capisco bene, … è altra cosa a meno che non ti/vi piaccia quella di “flusso” grrr ).

Sappiamo bene che non sono la quantità di ore passate ad ascoltare la radio o vedere la tv a creare “problemi”, ma il tipo di programmi che decidiamo di condividere con parte della nostra vita. Mi piaceva ragionare sul coinvolgimento emotivo.

Coinvolgimento emotivo che mi attraversa con un “messaggo subliminale” cioè proposto in modo tale da superare il filtro dell’elaborazione cosciente e mi arriva … direttamente (livello inconscio)

QUI DI SEGUITO Lo spot di ŠKODA:

Dedicato a chi non ha bisogno di ostentare per veder riconosciuto il proprio valore. A chi sa scegliere valutando con le emozioni il valore e la pragmaticità, in una giusta equazione. A chi non si lascia condizionare dagli altri. A chi è deciso a lottare per le cose che contano e che fanno battere il cuore. Respirando la vita, semplicemente.

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Persuasione Pubblicitaria / #comunicazionemax #persuasione #pubblicità

“Persuasione Pubblicitaria”

Credo che la cosa migliore sia aumentare il nostro senso critico rispetto i linguaggi dei media e per l’argomento che tratto in questi post nel mese di gennaio, aumentare o meglio sviluppare la nostra comprensione rispetto le varie forme pubblicitarie.

Inoltre da non dimenticare che la nostra personale analisi critica rispetto l’informazione pubblicitaria è del tutto o quasi assente quando parliamo di messaggi “subliminali”.

Ricordiamoci sempre che: le varie forme pubblicitarie o quanto meno le più utilizzate, NON informano l’eventuale consumatore ma vanno dritte a lasciare un MESSAGGIO o meglio a SUGGESTIONARE in maniera favorevole l’eventuale consumatore finale.

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la FONTE, il MESSAGGIO, il DESTINATARIO / #comunicazionemax #persuasione

la FONTE

Se volessi persuadere grandiosamente bene adotterei modalità comunicative (come in radio almeno per me) molto fluide nel parlato e indicherei solo fonti autorevoli e sicuramente verificabili. Sappiamo bene quanto possa influenzare una possibile distorsione dovuta alla conoscenza della fonte da parte del destinatario  capace magari di essere più informato rispetto la “fonte” che trasmette il messaggio. Sostanzialmente ritengo che la credibilità della fonte consiste principalmente dalla fiducia che le sono riconosciute.

il MESSAGGIO

Il messaggio deve per forza avere nella persuasione … uno STILE e una STRUTTURA. Per stile intendo fare ad es molti esempi piuttosto che dare cifre e dati  e sicuramente sbilanciarmi su i PRO che i CONTRO e non ultimo argomentare con fatti a favore

il DESTINATARIO

Se potessi scegliere il destinatariocercherei sempre un pubblico (gruppo) perchè aumenta sempre il coinvolgimento. Il destinatario è sempre influenzabile da fattori esterni e soprattutto da non dimenticare che è l’autostima (più o meno alta) che influenza la sua / loro DISPONIBILITA’ al cambiamento!


				

LA COMUNICAZIONE PERSUASIVA #comunicazionemax @deAngelisMax

In questo mese di gennaio 2018 tratteremo le varie teorie della comunicazione persuasiva (dai siti web ai vari social media). Nulla di esaustivo e con nessun intento di insegnare qualcosa ma sicuramente un modo come sempre per riflettere e aumentar eil nostro senso critico; materiale fruibile per tutti ed in parte trovato in rete.

LA COMUNICAZIONE PERSUASIVA è un modo sia per generare e sostenere l’influenza sociale, in parte non possiamo far finta che non voglia modificare uno stato mentale. Troppo spesso ha successo anche in persone “libere” (!)

3 sono i fattori principali della comunicazione persuasiva: a) fonte ; b) messaggio; c) destinatario

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LOOK UP (poesia su social media)

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Dipendenza da social? Ecco il collare!

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Esperimento TV belga (i nostri dati su social media e network )

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Ferdinand Tönnies e “volontà arbitraria”

Ferdinand Tönnies (1855 – 1936) è stato un sociologo tedesco. Professore presso l’Università di Kiel, destituito nel 1934 per la sua opposizione al nazional-socialismo. Nel 1909 è stato uno dei fondatori e primo presidente della Società tedesca di sociologia (al cui interno confluivano le tre principali scuole tedesche di sociologia: la Scuola di Colonia, la Scuola di Lipsia e la Scuola di Francoforte).

“Comunità e società” (la comunità – Gemeinschaft und la società – Gesellschaft – 1878) è il lavoro più interessante del sociologo tedesco; egli tenta un superamento delle due fondamentali teorie sulla società, quella storico-organicistica e quella contrattualista, introducendo la famosa tipologia comunità-società (quale strumento fondamentale per la comprensione del cambiamento sociale).

Per comprendere i due concetti è importante ricordare la sua frase:  “La teoria della società riguarda una costruzione artificiale, un aggregato di esseri umani che solo superficialmente assomiglia alla comunità, nella misura in cui anche in essa gli individui vivono pacificamente gli uni accanto agli altri. Però, mentre nella comunità gli esseri umani restano essenzialmente uniti nonostante i fattori che li separano, nella società restano essenzialmente separati nonostante i fattori che li uniscono”.

La società si presenta come un ordine in movimento composta dai desideri e le volontà degli individui che coinvolge tutti in modo universalmente uguale. L’individuo societario è guidato da quella che Tonnies chiama “volontà arbitraria” ( grazie alla volontà arbitraria i membri della società possono entrare in relazione e perseguire i propri scopi facendo valere la loro naturale eguaglianza). L’individuo societario è sì libero nell’azione, ma non nella sua volontà, in quanto la struttura del desiderio è determinata dalle relazioni complessive nelle quali si trova inserito.

Società e Felicità by Zygmunt Bauman

… Nel provare a capire le ragioni dell’altro, … Qui è dove comincia la felicità, …

… Se non dovesse partire da qui, …

… allora io credo che essa non abbia grandi possibilità di esistere nella società contemporanea, …

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(dal Festival Leggendo metropolitano del 2016)

” Ognuno di noi è artista della propria vita: che lo sappia o no, che lo voglia o no, che gli piaccia o no “. Cit. Zygmunt Bauman

Ognuno di noi è artista della propria vita: che lo sappia o no, che lo voglia o no, che gli piaccia o no

Cit. Zygmunt Bauman

"gridonuovo" by @deAngelisMax

Zygmunt Bauman: impariamo a vivere insieme

Impariamo a vivere insieme (VIDEO da http://video.repubblica.it/ )

Zygmunt Bauman: tra utopia e nostalgia

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#Zygmunt Bauman / L’incertezza costante

Il grande sociologo Zygmunt Bauman parla con Resetdoc – durante gli Istabul Seminars 2010 – di Europa, migrazioni e modernità. La modernità ha due potenti caratteristiche che producono costantemente persone in esubero – che non possono essere adeguatamente accolte – e persone che non riescono ad adattarsi.

La prima è la caratteristica dell’ordine costituito: la modernità sta ossessivamente imponendo una realtà caotica. Inevitabilmente questo produce contesti conflittuali, diaspore e migrazioni, dovuti a un surplus di persone, che non si adattano all’immagine di ordine prescritto dalla modernità. La seconda caratteristica è, invece, il progresso economico, che richiede costantemente meno lavoro umano, attribuendogli sempre meno valore. In questo modo le persone perdono le loro competenze e il loro capitale umano e hanno bisogno, quindi, di spostarsi altrove.

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Video: Nikolai Eberth / Editing: Laura Fong / Musica: Tom Förderer / Produzione: Nina zu Fürstenberg / Grafica: Rogero Liria
Testi: Claudia Durastanti, Nicola Missaglia / Traduzione dall”inglese: Chiara Rizzo

“Penso che la cosa più eccitante, creativa e fiduciosa nell’azione umana sia precisamente il disaccordo” by Zygmunt Bauman

Una frase celebre di Zygmunt Bauman

” Penso che la cosa più eccitante, creativa e fiduciosa nell’azione umana sia precisamente il disaccordo, lo scontro tra diverse opinioni, tra diverse visioni del giusto, dell’ingiusto, e così via. Nell’idea dell’armonia e del consenso universale, c’è un odore davvero spiacevole di tendenze totalitarie, rendere tutti uniformi, rendere tutti uguali. Alla fine questa è un’idea mortale, perché se davvero ci fosse armonia e consenso, che bisogno ci sarebbe di tante persone sulla terra? Ne basterebbe una: lui o lei avrebbe tutta la saggezza, tutto ciò che è necessario, il bello, il buono, il saggio, la verità. Penso che si debba essere sia realisti che morali. Probabilmente dobbiamo riconsiderare come incurabile la diversità del modo di essere umani .

Il “progresso” evoca un’insonnia piena di incubi di “essere lasciati indietro” by Zygmunt Bauman

” Il terreno su cui poggiano le nostre prospettive di vita è notoriamente instabile, come sono instabili i nostri posti di lavoro e le società che li offrono, i nostri partner e le nostre reti di amicizie, la posizione di cui godiamo nella società in generale e l’autostima e la fiducia in noi stessi che ne conseguono.

Il “progresso“, un tempo la manifestazione più estrema dell’ottimismo radicale e promessa di felicità universalmente condivisa e duratura, si è spostato all’altra estremità dell’asse delle aspettative, connotata da distopia e fatalismo: adesso “progresso” sta ad indicare la minaccia di un cambiamento inesorabile e ineludibile che invece di promettere pace e sollievo non preannuncia altro che crisi e affanni continui, senza un attimo di tregua.

Il progresso è diventato una sorta di “gioco delle sedie” senza fine e senza sosta, in cui un momento di distrazione si traduce in sconfitta irreversibile ed esclusione irrevocabile.

Invece di grandi aspettative di sogni d’oro, il “progresso” evoca un’insonnia piena di incubi di “essere lasciati indietro“, di perdere il treno, o di cadere dal finestrino di un veicolo che accelera in fretta”.

(da Modus vivendi, Laterza, 2008)